Il sangue del cordone ombelicale
Ecco, il bambino sta per nascere, fuori, il primo vagito, la gioia della mamma, la soddisfazione dell'equipe medica. Che prima di porgere il neonato alla mamma, provvede a recidere e eliminare l'ormai inutile cordone ombelicale. Ma oggi questa scena potrebbe avere un finale leggermente diverso. Perchè il cordone ombelicale, che normalmente viene gettato, contiene sangue ricco di cellule staminali, le stesse del midollo osseo. È una donna che decide di donare quel sangue offre a tante persone malate una speranza in più di guarire e tornare alla vita.
Con il cordone donato salvate 30 mila persone nel mondo
La Milano Cord Blood Bank compie venti anni con oltre 500 trapianti e 30.000 donazioni.
Ogni bimbo che nasce ne può salvare un altro, magari dall'altra parte del mondo con la semplice donazione del cordone ombelicale. Lo sanno bene alla Milano Cord Blood Bank, la più importante delle 18 banche del cordone ombelicale italiane che quest'anno l'8 giugno, con un convegno internazionale, festeggia i venti anni di vita. In tanti anni oltre mille ostetriche hanno raccolto a favore della banca di Milano circa 32 mila donazioni di sangue del cordone ombelicale in 41 diverse sale parto in Lombardia nella provincia di Trento. E oggi, grazie alla solidarietà di tante mamme (e papà) alla Cord Blood Bank di Milano sono disponibili diecimila donazioni congelate e idonee per il trapianto e finora sono già stati eseguiti 526 trapianti in 177 centri in tutto il mondo. "Sappiamo che la metà delle persone trapiantate è oggi ancora viva - racconta Paolo Rebulla, ematologo, per 13 anni responsabile della Milano Cord Blood Bank - e per noi è grande traguardo. Qualche mese fa abbiamo inviato in Cile una donazione conservata per 17 anni per una ragazzina che è stata trapiantata e ora sta bene. Di recente sono venuti a trovarci di persona i nonni di una bambina francese salvata da un trapianto di sangue ombelicale conservato nella nostra banca. Le storie sono tante, e ognuna di questa ci dà la spinta a fare sempre di più".
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Staminali: le certezze della scienza e le speranze della gente
Sul sito del CNS si affronta ancora una volta un tema molto discusso, ossia, la donazione del sangue cordonale per fini solidaristici.
La dottoressa Simonetta Pupella, Direttore Area Sanitaria del CNS rispondendo ad alcune domande della dott.ssa Gloria Pravatà, aiuta a far chiarezza su aspetti che sono ancora oggetto di (dis)informazione e (con)fusione tra scienza e speranza. Le principali domande che le vengono rivolte sono:
1. La scelta verso la donazione di sangue cordonale continua a crescere, nonostante un cospicuo interesse verso la soluzione proposta dalle banche private per la conservazione autologa vietata sul territorio italiano, tuttavia capita che le mamme donatrici restino deluse dall'esito finale che di fatto "boccia" la propria unità. Come mai la percentuale tra raccolto e bancato continua a scendere e solo il 12% finisce nel registro dei donatori?
2. Come vengono utilizzate le unità di sangue cordonale che non entrano nel circuito dei trapianti di staminali?
3. Allo stato attuale quali sono le malattie che trovano una soluzione terapeutica efficace attraverso l'infusione di staminali?
4. A fronte dell'inventario esistente e dei dati attuali di raccolta e del bancaggio quanto potenziale può esprimere ancora l'Italia in questo ambito e quali sono le criticità da superare?
5. Si può curare un proprio famigliare o se stessi con cellule staminali autologhe conservate all'estero? Se no, è un problema di normativa che non consente il reimpatrio dei campioni biologici o una cautela della comunità scientifica?
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Caso Stamina, no alla mistificazione di chi dice 'tanto il paziente deve morire'
Sul recente caso "Stamina" si è già ampiamente espressa la Comunità scientifica, nazionale ed internazionale, alla quale si è unita anche la voce del Prof. William Arcese, Responsabile dell'Unità Trapianto Cellule Staminali Policlinico "Tor Vergata" di Roma nonché membro del Comitato Scientifico Adisco Nazionale.
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Report 2012 banche di sangue cordone ombelicale
Vedi il Report 2012 sulle banche di sangue cordone ombelicale, realizzato dal Centro Nazionale Sangue, clicca qui
Ospedale Olbia, sì al prelievo cordonale Le donne ora potranno donare il sangue
In Gallura le donne possono ora donare il sangue del cordone ombelicale: alla fine dello scorso anno il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale Giovanni Paolo II è stato accreditato al prelievo del sangue cordonale e ora le donne potranno dare la loro approvazione al prelievo del sangue che rimane nel cordone dopo la nascita del bambino. "Il sangue del cordone ombelicale viene normalmente scartato assieme alla placenta, è però ricco di cellule staminali in grado di generare globuli rossi, bianchi e piastrine ed è dunque una risorsa preziosa, utilizzabile per il trapianto in bambini, ma anche in adulti di basso peso, con malattie del sangue e del sistema immunitario", ha spiegato Antonio Rubattu, direttore del reparto di Ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Olbia. La donazione è gratuita e non comporta rischi nè per la madre nè per il neonato: è sufficiente rivolgersi, durante il periodo di gravidanza, al reparto di ostetricia dell'ospedale di Olbia, o al proprio ginecologo o medico di base, i quali forniranno alle donne le informazioni e gli approfondimenti necessari per "affrontare una scelta consapevole", aggiunge Rubattu. La donna viene quindi indirizzata al Centro Trasfusionale che, eseguiti alcuni accertamenti, valuta l'idoneità alla donazione. Al momento del parto l'equipe del reparto di Ostetricia e Ginecologia, valutata la persistenza dell'idoneità della donna, dopo il parto effettua il prelievo che viene poi inviato a Cagliari.
Articolo pubblicato su: www.unionesarda.it
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Leggi anche l'articolo su www.ilgiornalediolbia.it
I depositi solidali sono sempre più numerosi ma continua la fuga all'estero di questo «capitale»
In casi particolari c'è la possibilità di donazione «dedicata», per curare il neonato o i familiari affetti da specifiche patologie.
Desideri maggiori informazioni, leggi l'articolo pubblicato sul corriere della sera
Donazione sangue ombelicale. Adisco premia due progetti presentati dalle ostetriche
Leggi l'articolo pubblicato su quotidianosanità.it
Elenco Centri di Raccolta aggiornato al 28/2/2013
Gentili visitatori, di seguito pubblichiamo l'elenco delle strutture ospedaliere presso le quali è possibile donare il sangue cordonale. Queste strutture sono accreditate ed autorizzate al prelievo sco per fini solidaristici, ossia per la donazione allogenica del sangue cordonale.
Per sapere dove poter donare nella vostra regione cliccate qui
2013 INDIRIZZARIO BANCHE SCO
Scarica l'indirizzario delle Banche Pubbliche italiane del Sangue Cordonale.
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Forum - Donazione Cordone Ombelicale
Potete seguire il caso proposto da forum che riguarda la donazione del sangue cordonale. La sentenza rispecchia la legge ed i principi etici.
Per il video, cliccate qui: FORUM - Meglio prevenire!
IN MERITO ALLE SEGNALAZIONI ADISCO ALL'AGCM, SI ESPONGONO I PROVVEDIMENTI DELL'ANTITRUST
Conservazione cordoni ombelicali: Antitrust interviene su sei società perché modifichino i messaggi pubblicitari
L'antitrust interviene sulle società Future Health Italia, Sorgente, Crylogit Regener, Futura Stem Cells, Cryo Save Italia e Smart Bank, affinché modifichino i messaggi pubblicitari.
Secondo l'Antitrust la nuova formulazione dei messaggi e l'insieme delle informazioni complessivamente veicolate dalle aziende consente ai genitori che devono decidere se attivare il servizio di conservazione del cordone all'estero, di farlo in maniera consapevole, avendo a disposizione tutti gli elementi necessari anche relativamente ai punti più controversi, considerando sia l'attualità e la continua evoluzione della materia, sia la delicatezza e il tecnicismo di tematiche relative alla salute e alla cura di patologie.
Leggi l'intero comunicato dell'AGCM ed i singoli provvedimenti, clicca qui
ITALIA - Staminali cordonali salvano fratellino
Vivrà grazie alle cellule staminali del cordone ombelicale donate dal fratellino appena nato. Mohamed, 7 anni domani, origini tunisine, era affetto da una rara malattia genetica che lo aveva privato delle normali difese immunitarie. Finora era riuscito a vivere solo grazie alle cure dell'Oncoematologia Pediatrica del San Matteo di Pavia.
L'unica possibilità di guarigione era legata a un trapianto di midollo osseo ma per quattro anni non è stato possibile trovare un donatore compatibile, né nella sua famiglia,né nelle banche di donatori volontari.La famiglia di Mohamed aveva già perso una figlia di un anno a causa della stessa malattia.
La primogenita di 14 anni é invece sana.
Il 24 gennaio é nato Adams.Sano e compatibile ha donato il cordone ombelicate ed il midollo osseo al fratello e il trapianto, perfettamente riuscito, ha dato un futuro a Mohamed.
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Staminali. Approvate linee guida per biobanche
Sono state approvate lo scorso 5 maggio e saranno presto pubblicate in Gazzetta ufficiale le linee guida per le banche di sangue cordonale presenti in Italia. A renderlo noto e' Simonetta Pupella, del Centro nazionale sangue, nel convegno dell'Adisco (Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale) sulle cellule staminali da cordone.
'Per la precisione si tratta di due documenti - spiega - Il primo contiene i requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici che devono avere le banche. Il secondo sono le linee guida per l'accreditamento, che prevedono degli standard medico-professionali più elevati. Le regioni, avendo approvato il documento, dovranno quindi adottare questi nuovi standard più elevati'.
E' importante 'aumentare la qualita' del sangue cordonale raccolto - continua Pupella - così come la quantità, in vista dell'obiettivo dell'autosufficienza. Anche se è probabile che aumentando i requisiti di qualità diminuirà la quantità di sangue bancato, ciò andrà a beneficio della sicurezza e qualità dei trapianti'. Il fatto che nel primo trimestre 2011 vi sia stata una flessione di circa il 3% del sangue cordonale bancato - conclude Pupella - e delle unità distibuite per i trapianti dipende forse proprio da questo, cioè dall'applicazione di requisiti qualitativi maggiori'.
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Leggi la notizia pubblicata dai siti di informazione e agenzie stampa: ADUC
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Posizione ufficiale della comunità scientifica: promuovere la donazione di SCO
Il Trapianto delle Cellule Staminali Emopoietiche (CSE) contenute nel Sangue del Cordone Ombelicale si è dimostrato elemento fondamentale nella terapia consolidata per pazienti pediatrici ed adulti, affetti da patologie ematologiche. Proprio per questo, la comunità scientifica promuove la donazione di sangue del cordone ombelicale e non la sua conservazione autologa.
Per saperne di più scarica la posizione ufficiale della comunità scientifica - clicca qui
ADISCO a "I Fatti Vostri"
La Presidente, Carolina Sciomer, ospite della puntata de "I Fatti Vostri" andata in onda il 25 novembre su Rai 2 in uno spazio dedicato al tema del "Cordone Ombelicale".
